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LE AUTORIZZAZIONI

Competenti al rilascio delle autorizzazioni alla Is Arenas srl sono: i comuni, la Camera di Commercio, la Forestale e la Regione ; un potere di controllo su ogni nullaosta regionale e' affidato al Ministero dei Beni Culturali, che con provvedimento motivato, su proposta
( della Soprintendenza ai Beni Ambientali) o meno, lo puo' annullare.

Il Comune di San Vero Milis prima in commissione edilizia, verbale n.5 del 25/3/1974 e poi in consiglio comunale il 29/4/1975 (delibera n.48) approva la lottizzazione , secondo uno schema di convenzione con la spa.
Ma queste autorizzazioni non verranno utilizzate.

La Camera di Commercio in base a due Regi Decreti del 1923 e 1926, aggiornati nel 1944 da un decreto legislativo, e' competente in materia di boschi e terreni montani.

E' infatti e' la Camera di Commercio di Cagliari, quella della nascente provincia di Oristano probabilmente non esisteva ancora, a dare la prima autorizzazione al progetto Is Arenas.

La data e ' quella del 25 giugno 1975, la giunta camerale presieduta dall'avv. Sandro Usai " con la delibera n.234 "approva il progetto di valorizzazione turistica del litorale Is Arenas, ricadente nei territori dei Comuni di San Vero Milis e Narbolia".

Due sono le principali condizioni poste: l'osservazione delle norme contenute dal piano di coltura e conservazione dei terreni interessati, predisposti dall' Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano e la subordinazione dell'esecuzione delle singole opere alla preventiva approvazione dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano. La decisone riguarda entrambi i comuni interessati.

Nel 1985 il Consiglio Comunale di Narbolia approva la delibera l'adozione del Progetto di lottizzazione convenzionata, n.335 del 26/3. Sempre nello stesso anno viene emesso un apposito Decreto Regionale dall' Assessore Urbanistica ed enti locali , n.1633/U del 25/11.

La Convenzione di lottizzazione (n.12 di repertorio) tra Is Arenas srl e Comune di Narbolia viene approvata il 19 febbraio 1990.

L'Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali Alberto Azzena ha rilasciato il 14 luglio 1994 alla Is Arenas Sporting Club srl un nullaosta (condizionato) per la realizzazione di un piano di lottizzazione di strutture ricettive a rotazione d'uso per una volumetria totale di 154.000 metri cubi a Narbolia, cosi' distinta:

-residenze turistiche alberghiere 39.500 piu' servizi per 3.000 mc;
-albergo di volumetria pari a 30.000 mc;
-residenze turistico/alberghiere pari a 46.800 mc piu' servizi per 5.200 mc;
-albergo di volumetria pari a 27.000 mc piu' club house e servizi per 3.000 mc.

Il nullaosta regionale escludeva la realizzazione di residenze private (le seconde case) e riduceva l'originaria volumetria richiesta per Narbolia che, lo ricordiamo, era di 240.000 mc.

Secondo la Is Arenas srl dunque "l' Assessorato regionale, competente al paesaggio, ha rilasciato un nullaosta parziale e limitativo per la precitata convenzione; conseguentemente contro tale provvedimento, che non si condivide sia per ragioni di merito che di legittimita' e' stato proposto ricorso al Tribunale Amministrativo della Sardegna"(dalla relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/94 della Is Arenas srl, pag. 5) .

La srl ha presentato quindi ricorso al TAR contro tale decisione, poiche' ritiene indispensabile la realizzazione di residence legati ai campi da golf e ha cosi' volontariamente rinunciato a costruire gli alberghi ammessi.

La Forestale di Oristano nel 1994 conclude comunque l'istruttoria , riguardante il territorio di Narbolia e con un verbale ed esprime il suo previsto parere.
Con tagli , prescrizioni e condizioni (18 pagine di verbale), il progetto ottiene sostanzialmente il benestare.

La societa'chiede di poter sottrarre complessivamente al bosco 981.590 mq. (pari al 43.31% del totale dei 226 ettari di Narbolia), ma la Forestale ne dichiara ammissibili 427.142 mq. (pari al 18.85%). Nelle principali singole voci, la Forestale dichiara ammissibili i seguenti spazi sottratti al bosco: fabbricati e lastricati 64.975 mq. ,strade e parcheggi 40.477 mq. ,golf 230.000 mq. .
Le misure stabilite "devono ritenersi quale limite massimo", si legge nel Verbale della Forestale del 94, " per il mantenimento complessivo del bosco, affinche non si configuri la trasformazione di coltura nel suo insieme".

Il dott. Delogu, Coordinatore della Forestale e firmatario del Verbale d'Istruttoria del 28 ottobre 1994, insieme al funzionario Giuseppe Barberis, nella lettera di trasmissione del progetto esecutivo alla Camera di Commercio di Oristano, scrive inoltre che "in virtu' del tempo trascorso , dal quadro normativo urbanistico profondamente mutato negli ultimi anni, e nella sostanziale differenza dei due progetti temporalmente presentati, il nuovo progetto debba essere esaminato come una nuova lottizzazione e non come variante della precedente".

Si apre cosi' un duro scontro tra Forestale e Camera di Commercio, che appare turbata dall'interpretazione del dott.Delogu.
E' chiaro infatti che considerare il progetto presentato come ex novo, comporterebbe maggiori difficolta' alla sua approvazione, piuttosto che considerarlo come variante di un progetto che gia' da 20 anni ha ricevuto il benestare.

Il presidente della Camera di Commercio, Guido Bertolusso, da tempo aveva avuto pubblicamente modo di dichiarare il suo sostegno alla Is Arenas srl, scagliandosi apertamente contro gli ambientalisti : " E intanto bloccano Is Arenas, il vero polmone del turismo ad Oristano"(Unione Sarda del 6 settembre 1994).

La Camera di Commercio chiede allora un parere legale all'avv. Mario Solinas di Sassari, che sostiene non debba trattarsi di una nuova lottizazione, ma realizzazione parziale del progetto storico anche se con qualche variante.

Sulla base di questo parere la Camera di Commercio di Oristano delibera il 10 gennaio 1995 di approvare il progetto esecutivo relativo ad uno stralcio dei lavori , gia' approvato nel 1975 dalla Camera di Commercio di Cagliari.
L'autorizzazione viene condizionata allo stesso verbale d'istruttoria della Forestale di Oristano del 28 ottobre 1994.

Con una lettera del 28 luglio 1995 Delogu chiede chiarimenti alla Camera di Commercio .

E qui- secondo La Nuova Sardegna del 10 gennaio 1996- " La Camera di Commercio aveva risposto fornendo tutti i chiarimenti richiesti, che a quanto pare non hanno soddisfatto il responsabile dell'ispettorato forestale e cosi' il dottor Delogu e' tornato alla carica ricordando che alla Camera di Commercio che la forestazione della localita' Is Arenas era finalizzata alla tutela del territorio, che le prescrizioni in materia di boschi sono prerogative del corpo forestale, che la Camera di Commercio e' chiamata a verficare e valutare l'opportunita' economica a realizzare o non realizzare l'intervento e non quello
<< di eliminare prescrizioni e condizioni dettate dal corpo forestale a tutela del bosco >>.

Infine Giuseppe Delogu chiede alla Camera di Commercio una risposta << entro trenta giorni e in caso contrario , trascorso tale termine si provvedera' ad inoltrare a chi di competenza l'intera pratica per la conoscenza e interpretazione di legge >>

La risposta -scrive sempre La Nuova-e' stata data con toni fermi :
<< Questa Camera di Commercio non e' un organo subordinato del servizio che Lei coordina-risponde polemicamente il segretario generale della Camera di Commercio, Luciano Spaziani- si palesa sconcertante l'imposizione a questa Camera di Commercio di rivedere la richiamata deliberazione ( 10/1/95 ndr)con l'espressa comminatoria di non si capisce quali azioni successive.
Non appare concepibile-prosegue Luciano Spaziani -l'oggetto della vostra nota in quanto 'appare' tenere in non debita considerazione la deliberazione n.25 del 10 gennaio 1995, assunta nella materia de quo, sulla base delle competenze e delle responsabilita' che riguardano questa Camera.
Peraltro, nell'ambito dei rapporti di collaborazione fra soggetti istituzionali, si verifichera' il se e il come, ovvero l'opportunita' di investire gli organi collegiali sulla vostra richiesta....Nel contempo -conclude la Camera di Commercio-si respinge la ' comminatoria entro trenta giorni 'contenuta nella nota... >>.

E la Is Arenas srl arriva a definire l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano" un elemento frenante, poichč in una recente nota inviata alla Camera di Commercio di Oristano esprime ulteriori dubbi e perplessitą sulle ipotesi e sui parametri del piano turistico di sviluppo"(Unione Sarda 13/12/95 "Basta , andiamo via" La societą Is Arenas minaccia).

Nel 1996 si intensificano i rapporti tra Camera di Commercio e Forestale e l'iniziale duro scontro si sgonfia risolvendosi, come vedremo, a tutto vantaggio della societa' Is Arenas che, alla fine, riesce addirittura a farsi aumentare gli spazi sottratti al bosco, gia' stabiliti nel Verbale d'Istruttoria del 1994 e allora considerati invalicabili.

Tra gennaio ed aprile viene infatti sostanzialmente smantellato il documento redatto dalla Forestale nel '94 a firma Delogu-Barberis.
A modificare pareri e posizioni gia' espressi, e' proprio il Coordinatore della Forestale, Giuseppe Delogu. Nella successione degli eventi , le date sono utili per cercare di capire i fatti.

La ricostruzione dei fatti del 1996 e' comuque ormai chiara.

Con una conferenza di servizio del 31 gennaio, cui partecipano i rappresentanti degli enti interessati (Camera di Commmercio, Forestale, Is Arenas srl, comune di Narbolia), vengono clamorosamente escluse dal Verbale del 1994 tre parti fondamentali, senza alcuna motivazione formale. Si tratta di quelle parti dove viene prescritto che:
-gli interventi prossimi ai 300 mt. dal mare dovranno ottenere specifico e preventivo nullaosta della Forestale e Assessorato Regionale ai Beni Culturali, ufficio tutela paesaggio;
-gli elaborati progettuali esecutivi, corredati delle relative concessioni edilizie, vanno presentati alla Forestale;
-l'incidenza della superficie da sottrarre alla vegetazione e' definita dai limiti degli interventi ammissibili.

Sparite queste prescrizioni che evidentemente sono considerate scomodita' , solo 24 ore dopo questa conferenza di servizio, che vede la partecipazione di Bertolusso e del avv.Solinas, del sindaco di Narbolia Firinu, del procuratore della Is Arenas srl Michele Boi, suoi consulenti e del dott.Giuseppe Delogu della Forestale, l'immobiliare l' 1/2/96 invia una lettera alla Camera di Commercio. Nella tempestiva missiva riferendosi all'accordo del giorno prima, la Is Arenas, non paga del risultato raggiunto, richiede ulteriori integrazioni.

Con una nota del 6 febbraio Giuseppe Delogu manifesta pero' perplessita' ed osservazioni.

Ma il 4 aprile avviene una cosa singolare, perviene alla Forestale , con ben 2 anni di ritardo, "La prima variante non sostanziale della lottizzazione convenzionata " che porta infatti la firma del dicembre 1994.
Solo otto giorni dopo , il 12 aprile, la Forestale sigla con la Is Arenas srl un nuovo accordo con riferimento alla " Lottizzazione convenzionata con il Comune di Narbolia il 19/2/90, aggiornata con la prima variante non sostanziale del dicembre 1994 (quest'ultima pervenuta in data 4 aprile 1996) ".

Le cifre indicate nel nuovo documento del 1996, firmato da Delogu per la Forestale e Pello' per la Is Arenas, confrontate con quelle ritenute come limite massimo di ammissibilita' del 1994 di superficie sottratta al bosco, parlano da sole.

Complessivamente dal 1994 al 1996 la Is Arenas srl e' riuscita a: far eliminare tre prescrizioni importanti dal verbale d'istruttoria della Forestale che allegeriscono la procedura e riducono le stesse competenze dell'Ispettorato , ma anche ad avere 78.788 mq in piu', da sottrarre al bosco per il suo progetto immobiliare.

Lo scontro durissimo tra Forestale e Camera di Commercio, dai toni accesi, cosi' si affievolisce.Dopo le pubbliche contestazioni del sindaco di Narbolia (vedi la LA LOBBY), ma anche direttamente della stessa srl e della Camera di Commercio, le richieste dell'immobiliare vengano pressoche' interamente accolte negli accordi tra Ispettorato Forestale ed ente camerale di Oristano .

Per confermare i risultati del 12 aprile il presidente della Camera di Commercio, Bertolusso, convoca una seconda conferenza di servizio per il 23 aprile 1996.
Lo scopo dell'incontro, dare validita' all'accordo Is Arenas-Forestale, viene raggiunto senza alcuna difficolta'.

L' Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Efisio Serrenti (PSD'AZ) intanto ha comunque firmato il nullaosta paesaggistico (pur in presenza del citato ricorso al TAR) per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, consistenti in impianto di depurazione, impianto di acquedotto e fognatura, primo lotto e viabilita' interna, il 7/8/95 .
Il progetto, e' dimensionato per 4.700 abitanti totali.

Su questo nullaosta la Soprintendenza per i Beni Ambientali di Cagliari e Oristano, "non ravvisa motivi di legittimita' idonei a proporre l'annullamento ex art.1 della Legge 431/85".
Ovvero non propone di annullare l'autorizzazione della Regione, come era nelle sue facolta'.
Questo parere viene espresso dall'Ufficio diretto dall'arch.Francesca Segni Pulvirenti, esclusivamente basandosi sul nullaosta regionale, senza che la Soprintendenza disponga di altri atti, sicuramente utili, come ad esempio la Convenzione di Lottizzazione tra il comune di Narbolia e la societa' e la sua variante.
La circostanza e' confermata dallo stesso Soprintendente in risposta ad una richiesta di accesso agli atti da parte dei Verdi di Oristano, il 30 gennaio 1997.

Dunque pur non avendo ancora il nullaosta per la realizzazione del villaggio richiesto (cassato nel nullaosta di Azzena del 1994) le relative opere di urbanizzaione sono praticamente gia' pronte. Infatti i lavori autorizzati sono in avanzata fase di realizzazione e in parte terminati.

Cosi', forse sperano in molti, sara' piu' difficile non rilasciare un nuovo e piu' comodo nullaosta edificatorio per la srl.
Sul finire del 1996 la Giunta Regionale da mandato agli Assessori Manchinu (Urbanistica) e Serrenti (Beni culturali) di riaprire la trattativa e propone alla societa': un taglio di 16.000 mc, l'arretramento delle prime costruzioni a 400 metri dalla riva e il ritiro del ricorso al TAR presentato contro la bocciatura delle seconde case.

Il 23 dicembre 1996 la Giunta Regionale, con delibera n.60/189, da mandato all' Assessore Serrenti di accedere alla richiesta di riesame del nullaosta paesistico del 1994.
Tra le "condizioni" della Giunta Regionale appunto il ritiro del ricorso al TAR e l' impegno del rispetto del 65 % di alberghiero e 35 % di residenze private.

Arriviamo al 1997.Pubblicamente la srl non risponde alla proposta della giunta regionale anche se il sindaco di Narbolia , Firinu, fa sapere che " la societa' ha accettato la riduzione delle cubature e lo spostamento di cento metri di tutto il complesso."(La Nuova dell' 8/2/97).

Il 10 aprile 1997 si svolge a Cagliari un nuovo vertice tra Regione e srl :<< La Regione e la Is Arenas- scrive La Nuova Sardegna del 16 aprile-si sono accordati per un programma che, attraverso varie fasi , si sviluppera' in otto anni.A scadenze fisse verra' verificata l'attuazione di ogni singola fase del progetto.Se alla scadenza prevista la Regione accertera' che una parte non e' stata portata a termine la Is Arenas perdera' il diritto a realizzare quella volumetria. >>

Per La Nuova:
<< Ora l'accordo di programma su Is Arenas dovra' passare al vaglio della giunta, dopdiche' i lavori potranno iniziare. >>

Ma, dichiara nello stesso articolo l'Assessore ai Beni Culturali Efisio Serrenti :
<< L'accordo di programma siglato nei giorni scorsi dovra' poi passare all'esame della giunta.Quando arrivera' sul tavolo dell'esecutivo? Diciamo tra un mese. >>

Il 27 maggio 1997 l'annuncio del richiesto nuovo nullaosta Regionale firmato dall'Assessore Serrenti per Narbolia e' dato dall Unione Sarda, attraverso una dichiarazione del Presidente della Provincia Gianvalerio Sanna.

Si tratta pero' di una nuova bufala: nessun nuovo nullaosta viene infatti concesso dall'Ufficio Tutela Paesaggio della Regione.
Dal 1990 ad oggi per almeno 5 volte i politici commettono la falsa partenza di annunciare lavori, che non cominceranno mai perche' non autorizzati.
Il 26 maggio la Giunta Regionale da semplicemente mandato al Presidente di stipulare un Accordo di Programma con la Is Arenas srl.
Ma l'esultanza dei cementificatori , appare eccessiva, sebbene l' accordo politico tra Regione, srl e comune di Narbolia , siglato il 9 giugno 1997, costituisca un piccolo passo avanti per il progetto di realizzare villette e campi da golf.

Una lettura non distratta del documento di 15 pagine, fa capire pero' che la battaglia per Is Arenas e' ancora ben al di la' dall'essere conclusa.Nello stesso atto infatti si prevede un'edificazione a tappe successive di complessici 222.900 mc di cemento (poco meno rispetto ai 240.000 di cui si parla dal 1985) , ma si precisa comunque che ogni intervento dovra' ottenere le prescritte autorizzazioni.
Ovvero qualsiasi singolo intervento , che verra' richiesto a partire dal 1998 al 2005, sara' assoggettato al regime di tutela e di autorizzazione di cui alla L. 29 giugno 1939, n.1497.

Dunque volta per volta si esprimeranno prima l'Ufficio Tutela del Paesaggio dell' Assessorato Regionale e poi eventualmente la Soprintendenza, su mandato del Ministero per i Beni Culturali.
Il caso Is Arenas, malgrado tutto, continua ed e' formalmente pronto a superare l'anno 2.000, rimanendo nell'esito finale piu' aperto che mai .


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