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SINTESI STORICA:NASCITA E CRESCITA DI UNA SPECULAZIONE

1951:L'Ispettorato Forestale avvia, con fondi statali, un progetto di rimboschimento artificiale per le dune sabbiose di Is Arenas, tra le piu' imponenti dell'isola, nei comuni di Narbolia e San Vero Milis, dove vengono impiantate 1.200.000 piante (pini, tamerici, acacie..) per fissare il compendio sabbioso che, a causa dell'azione eolica, invadeva il territorio circostante, causando gravi danni alle attivita' economiche.

1962:nasce la Is Arenas spa, Immobiliare Agricolo Industriale che acquista per 29 lire al mq.gli 800 ettari di dune costiere in via di rimboschimento.La spa propone un villaggio turistico di 25.000 abitanti e oltre un milione di metri cubi di cemento, ma questa proposta non verra' mai realizzata.

1973:l'Universita' di Venezia, Facolta' di Archiettura, analizza il progetto Is Arenas e lo giudica insostenibile.

1974:la societa' cambia gestione all'avvocato veneto Virgilio Vallon succede il prof.Piero Maria Pello', procuratore generale della Banca della Svizzera Italiana.

1980 :contro il progetto turistico si esprime il WWF nazionale.

1985 :il Consiglio Comunale di Narbolia approva un progetto turistico da 240.000 metri cubi di cemento (alberghi, villette, campi da golf) e l' Assessore Regionale all'Urbanistica emana un decreto. 1988 :la Is Arenas da spa diventa srl.

1990 :il Comune di Narbolia stipula una convenzione con la societa' Is Arenas.

1991:la Regione presenta il Piano di Gestione del Parco Naturale del Sinis Montiferru previsto dalla legge 31 del 1989; l'area di Is Arenas e' inserita tra le Zone a Rilevante Interesse Naturalistico e l'equipe guidata dall'arch.Alberto La Cava ne chiede l'assoluto divieto di trasformazione territoriale.

1993: il Consiglio Regionale adotta i Piani Territoriali Paesistici, per le Norme tecniche l'insediamento si puo fare, ma per le Disposizioni di Omogenizzazione i compendi sabbiosi sono Zone Inedificabili di Conservazione Integrale.I Comuni di Narbolia e San Vero Milis, favorevoli al progetto della societa' Is Arenas, guidano la protesta contro l'istituzione del Parco Naturale Regionale del Sinis Montiferru.

1994: l'Assessore Regionale alla Pubblica istruzione rilascia un nullaosta per 154.000 mc (metri cubi) alberghieri, con esclusione delle residenze private.La Is Arenas fa ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione ritenendo indispensabili le villette.L'Ispettorato Forestale, guidato da Giuseppe Delogu, in un verbale d'istruttoria , ammette 58.155 mq (metri quadri) di insediamenti rispetto agli oltre 100.000 richiesti dalla societa'.Verdi e associazioni ambientaliste confermano pubblicamente il loro parere negativo sull'insediamento immobiliare.

1995: il Capo dell'Ispettorato Forestale Giuseppe Delogu, competente a seguire la pratica IsArenas, viene prima trasferito dalla Regione e poi reintegrato dal Tar poiche' il provvedimento viene giudicato immotivato.La Is Arenas srl cita in giudizio civile per risarcimento danni il portavoce dei Verdi Andrea Atzori e il Coordinatore delle associazioni ambientaliste Giancarlo Fantoni.I Verdi sono accusati di aver causato un danno economico alla societa' con le loro dichiarazioni favorevoli all'istituzione del Parco e contrarie all'insediamento immobiliare. L'ing.Gianni Mura, tecnico incaricato di redarre il Piano Urbanistico di San Vero Milis (Presidente Regionale dell'Istituto Nazionale di Urbanistica) si dimette.Il dott.Paolo Sulis, socialista di Oristano, denuncia per diffamazione il giornalista-ambientalista Andrea Atzori per il contenuto di un articolo sul periodico Lo Specchio dove sono indicati tutti i nomi della "Lobby Is Arenas". L' Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione autorizza la societa' Is Arenas a realizzare le opere di urbanizzazione primaria .

1996:L'Ispettorato Forestale, ancora guidato da Giuseppe Delogu, ammette oltre 100.000 mq (metri quadri) di insediamenti in piu' rispetto a quelli da lui stesso concessi nel 1994, in una nuova convenzione con la srl.Il segretario comunale di Narbolia Claudio Demartis, che piu' volte ha espresso riserve sull'insediamento immobiliare viene trasferito dal Prefetto di Oristano e al suo posto viene nominato l'attuale sindaco di San Vero Milis, da sempre favorevole al villaggio, Sergio Loiodice.La Giunta Regionale da mandato agli Assessori Serrenti e Manchinu di elaborare una nuova proposta alla societa' Is Arenas: in cambio di un nuovo nullaosta la societa dovrebbe ritirare il ricorso al Tar contro la Regione e ridurre lievemente le volumetrie per le residenze private, per la prima volta verrebbero autorizzate.Il Comune di Narbolia viene occupato dai dipendenti della societa' che premono sulla Regione per avere il via libera .

1997:il 10 aprile due Assessori Regionali e la Is Arenas srl siglano un accordo di programma che prevede la realizzazione del villaggio turistico in 8 anni.Il 27 maggio il presidente della Provincia annuncia:l'Assessore Regionale Serrenti ha firmato il nullaosta richiesto.Ma in realta' non e' cosi' :comune di Narbolia , srl e Regione stanno solo per chiudere un nuovo accordo politico che portera' la data del 9 giugno.Nello stesso accordo si precisa' infatti che ogni intervento dovra' avere l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio.La volumetria e' leggermente ridotta: ora i mc (solo per Narbolia) richiesti sono 222.900.Per la prima volta il 18 giugno interviene nella vicenda un Ministro della Repubblica.E' il Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi che esprime la sua preoccupazione per l'intervento in un lettera al collega Ministro dei Beni Culturali Walter Veltroni.Il caso Is Arenas continua...


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